Social Network
Seguici su Facebook
Inserito in: Burraco
10/12/2012

Burraco, il vero antagonista del poker

Autore: Valerio Anticoli

Negli ultimi mesi non si è fatto che parlare di poker: dalla difesa del gioco da parte del parlamentare Mario Adinolfi alla notizia sconcertante del furto di denaro all'IDV da parte di Vincenzo Maruccio per i videopoker, sembra che il poker sia il gioco del momento. Questo, però, rischia di oscurare la realtà. Da un lato, infatti, a poker non giocano solo ludopatici; dall'altro, i riflettori puntati sul poker rischiano di oscurare altri giochi di carte egualmente popolari e diffusi.
I giochi di carte appassionano da sempre gli italiani: l'Italia è uno dei territori occidentali in cui le carte sono apparse prima (già nel trecento) e non occorre certamente citare per esteso la lunga lista di giochi di carte tradizionali per comprendere che già prima della moda del poker si giocava intensamente. Non tutti i giochi di carte che oggi consideriamo tradizionali sono però nati in Italia: briscola e tressette, ad esempio, sono stati inventati con molte probabilità in Nord Europa, ma sono oggi talmente “acclimatati” che è difficile considerarli stranieri. Forse qualcosa di simile accadrà anche al poker; nel frattempo, un gioco quasi naturalizzato è il burraco, nato in SudAmerica e ormai conosciuto in tutta la Penisola.

Il burraco: dal Sud America all'Italia

Non sappiamo in che modo il burraco sia arrivato in Italia, ma sappiamo che la sua diffusione nel nostro Paese è partita dalla Puglia negli anni Ottanta. Proprio in questa regione si cominciò infatti a giocare a burraco, e in questa regione viveva anche il “re del burraco” italiano: il brindisino Giorgio Vitale. Vitale – già bridgista professionista – restò molto colpito da questo nuovo gioco di carte. Osservando le partite, si accorse però che di città in città si giocava in maniera diversa e con regole differenti. La sua prima azione fu dunque quella di creare un regolamento ufficiale; inventò inoltre un meccanismo per giocare a burraco in modalità torneo, rendendo il gioco ancora più avvincente ed innescando la febbre da burraco.

I tornei, i circoli, le federazioni

Dalle prime partite organizzate in maniera ancora rudimentale si fece presto a passare ai tornei. Successivamente, nacque l'impulso a creare dei veri e propri circoli. Furono soprattutto le donne ad animare questa prima fase, spostandosi dai tavoli di poker ai tavoli del burraco e impegnandosi per portare il burraco dai salotti ai circoli. Ben presto, i circoli confluirono nelle federazioni. La prima federazione fu la Fi.Bur., fondata nel 1996 dal gruppo di Vitale e tuttora la più grande in Italia. Oltre alla Fi.Bur. ci sono oggi anche la Fiburit, la Fedibur e la ???.
Il ruolo delle federazioni è quello di formare gli arbitri ufficiali, fornire uno stimolo all'organizzazione di gare e tornei ufficiali, offrire un punto di ritrovo e di raccordo ai circoli. I circoli sono ormai centinaia, si trovano praticamente in ogni città d'Italia e riuniscono decine di migliaia di persone. Nella sola Fi.Bur., ad esempio, i circoli raccolgono oltre 25.000 iscritti.

Il futuro del burraco? Il web

Dopo il periodo della crescita e dell'espansione, il burraco si è affermato come uno dei giochi più popolari in Italia. Non poteva mancare il mondo delle celebrità, con alcune coppie famose che hanno dichiarato di praticare il gioco. Anche nel campo della beneficenza il burraco è molto amato: i tornei sono spesso l'occasione per raccogliere fondi destinati a progetti di solidarietà. Negli ultimi sette anni, inoltre, il burraco si è spostato sul web. La nascita di siti internet che offrono il burraco online ha infatti dato agli appassionati una nuova opportunità: giocare connessi da casa contro persone in tutta Italia. A differenza di altre community di gioco (inclusa quella del poker), la community del burraco è caratterizzata da una grande solidarietà tra gli utenti, che fanno amicizia scambiandosi consigli, tattiche, impressioni di gioco. Forse questo spirito meno aggressivo dipende dalla larga affiliazione da parte delle donne, che nel gioco si dimostrano competitive ma sempre corrette e misurate.
Resta aggiornato su sport e fitness cliccando su Mi Piace