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Inserito in: Giochi online
28/03/2013

Lara Croft: da protagonista di un videogioco a mito

Autore: Valerio Anticoli

Era il 1996 quando uscì la prima versione di Tomb Raider, il videogioco avventuroso dedicato alle peripezie e alle ricerche dell'archeologa inglese Lara Croft.

Pur essendo un personaggio virtuale, Lara Croft ha subito conquistato la fama di una star in carne ed ossa. Con milioni di fan in tutto il mondo, decine di copertine o articoli sulla stampa e sul web, biografie ufficiali e due film (a cui presto seguirà il terzo), Lara è ormai un mito.

Nel 2006, il Guinness dei Primati le ha addirittura assegnato il titolo di eroina di videogame più famosa al mondo.

Perché Lara Croft piace tanto?

Lara Croft ha colpito subito il grande pubblico per le sue fattezze fisiche: Lara è incredibilmente sexy, ma anche sportiva, dinamica e  atletica. 
E' stato il suo carattere, però, a trasformarla da sex symbol a oggetto di culto: Lara è infatti una donna forte, avventurosa e impegnata. Proveniente da una famiglia nobile, rifiuta i suoi privilegi per dedicarsi al suo unico amore: l'archeologia. Non è però un'archeologa tradizionale: per caso o vocazione, si ritroverà sempre coinvolta in spedizioni al  di sopra dei limiti umani, alla ricerca di oggetti misteriosi e leggendari.
Libera, coraggiosa, a volte solitaria, Lara Croft è un personaggio complesso ed affascinanate, che infatti ha riscosso e continua a riscuotere un successo immenso.

La "sindrome di Lara Croft"

Lara Croft è talmente famosa che le è stata intitolata persino la versione femminile della sindrome di Adone, quel disturbo ossessivo che porta a curare in maniera eccessiva il proprio corpo per avvicinarsi il più possibile ad un'ideale irraggiungibile di bellezza. I medici hanno chiamato la malattia in questo modo perché le ragazze che ne sono affette puntano ad un ideale di bellezza incarnato da un corpo simile a quello delle celebre eroina. 

Secondo uno studio condotto dalla University of Minneapolis e dalla Columbia University di New York, il complesso di Adone/Lara Croft sarebbe una "dimorfofobia" (chiamata anche "bruttezza immaginaria") legata al proprio fisico. In pratica, le persone afflitte da questo disturbo sono ossessionate dal desiderio di avere un bel fisico, tutto muscoli e zero grassi.
Segnali importanti della presenza del complesso sono:

  • lunghissimi e frequenti allenamenti in palestra: 3 o 4 ore al giorno su tapis roulant, cyclette, alle macchine o a lezioni di fitness;
  • diete ai limiti dell'anoressia;
  • utilizzo di anabolizzanti e amminoacidi.


Forse i fan di Lara Croft non saranno contenti di sapere che il nome della loro beniamina è stato associato ad un disturbo psicologico. Ad ogni modo, il fatto che i medici abbiano accennato a Lara dimostra come questo personaggio virtuale sia ormai universalmente riconosciuto e considerato un simbolo.
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